Smartphone vietati a scuola: perché tornano carta e penna (e come preparare i bambini)
Gli smartphone escono dalle aule e tornano carta e penna. L'Italia è stata tra i primi paesi in Europa a muoversi, e ora il dibattito si sta allargando a tutta l'UE.
Cosa è cambiato nelle scuole italiane
A luglio 2024 il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il provvedimento che vieta i cellulari nella scuola primaria e secondaria di primo grado a partire dall'anno scolastico 2024/25. In classe i telefoni erano già vietati dal 2007, ma si potevano usare a fini didattici: la nuova regola ha eliminato questa eccezione. Computer e tablet restano ammessi quando sono davvero utili all'apprendimento.
Uno degli obiettivi dichiarati è difendere la capacità di scrivere con carta e penna, che secondo il ministro rischia di perdersi tra i giovani. Il ministero ha anche riportato in uso il diario cartaceo, dove gli alunni annotano i compiti a mano.
L'Italia porta la proposta in Europa
A maggio 2025 l'Italia ha presentato a Bruxelles una proposta per tenere gli smartphone fuori dalle scuole di tutta l'UE fino ai 14 anni, con la possibilità di andare oltre. Secondo il ministro, dieci paesi hanno aderito o annunciato il loro sostegno, tra cui Francia, Austria, Svezia e Grecia.
Cosa significa per i più piccoli
Se scrivere a mano torna a essere un'abilità quotidiana a scuola, gli anni prima della primaria sono il momento ideale per allenarla, con calma e giocando. I bambini che sanno già impugnare la matita e formare le prime lettere iniziano la scuola con più sicurezza.
5 abitudini per allenare la scrittura a casa
- Un angolo per scrivere. Un tavolino, una buona luce e le matite a portata di mano rendono la scrittura una parte normale della giornata.
- Controlla l'impugnatura. Incoraggia il bambino a tenere la matita tra pollice e indice, appoggiata sul medio. Matite corte e grosse sono più facili per le mani piccole.
- Dieci minuti al giorno. Una breve routine quotidiana, dopo colazione o prima di cena, è più facile da mantenere di sessioni lunghe.
- Scrivere nella vita reale. Lascia che il bambino “scriva” la lista della spesa, un biglietto di auguri o il suo nome sui disegni.
- Le lettere come gioco. Disegnatele nella sabbia o nella farina, costruitele con la pasta modellabile o cercatele sui cartelli quando siete fuori.
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